In breve
- Accatastamento: si iscrive al catasto un immobile nuovo o mai dichiarato, entro 30 giorni da quando è ultimato.
- Variazione: si aggiorna la planimetria quando cambiano distribuzione, consistenza o uso dei locali.
- Entrambe si presentano con la procedura DOCFA all’Agenzia delle Entrate, firmate da un tecnico abilitato.
- In studio: variazione € 450, accatastamento € 550, più 50 € di tributi per ogni unità.
- Il catasto non sana le difformità edilizie: quelle passano dal Comune.
L’accatastamento
Accatastare un immobile vuol dire iscriverlo al Catasto dei fabbricati, con planimetria, categoria e rendita. Serve per una costruzione nuova, per un ampliamento che crea una nuova unità e per un fabbricato mai dichiarato, come un vecchio rustico. Va fatto entro 30 giorni da quando l’immobile è ultimato, cioè abitabile o utilizzabile.
La variazione catastale
La variazione aggiorna un immobile già accatastato. I casi più frequenti:
- hai spostato o eliminato tramezzi, e il numero o la forma dei vani è cambiato;
- hai unito due unità in una, o diviso una casa in due (fusione e frazionamento);
- hai cambiato destinazione d’uso a un locale, con regolare pratica edilizia;
- la planimetria depositata è sbagliata o incompleta.
Non tutte le modifiche richiedono una variazione: spostare una porta interna di qualche centimetro di solito no, aggiungere o togliere un vano sì. Se le modifiche derivano da lavori, la variazione arriva a fine cantiere, dopo la pratica edilizia (di solito una CILA).
Come si fa
- Rilievo: misuriamo l’immobile così com’è.
- Tipo mappale, solo per costruzioni nuove o ampliamenti esterni: con la procedura Pregeo si inserisce il fabbricato nella mappa del catasto terreni.
- DOCFA: disegniamo la planimetria, attribuiamo categoria e classe e proponiamo la rendita.
- Invio telematico all’ufficio provinciale di Catania dell’Agenzia delle Entrate, che può controllare la rendita proposta e rettificarla entro 12 mesi.
Per edifici con più unità serve anche l’elaborato planimetrico con l’elenco dei subalterni.
Quanto costa
Ai tributi catastali dovuti all’Agenzia delle Entrate, 50 € per ogni unità dichiarata con il DOCFA, si aggiunge la parcella del tecnico:
| Pratica | Quando serve | Prezzo |
|---|---|---|
| Visura e planimetria | Per sapere cosa risulta oggi | € 10 + € 10 |
| Variazione catastale (DOCFA) | Immobile esistente modificato | € 450 |
| Accatastamento | Immobile nuovo o mai dichiarato | € 550 |
| Tipo mappale | Nuovo fabbricato o ampliamento | € 600 |
| Elaborato planimetrico | Edifici con più unità | € 250 |
| Frazionamento | Dividere un’unità in più unità | € 2.000 |
Scadenze e sanzioni
Se l’accatastamento o la variazione non vengono presentati nei 30 giorni, la sanzione va da 1.032 a 8.264 €. Si può ridurre con il ravvedimento operoso, se si regolarizza prima che l’Agenzia contesti la violazione.
Conformità catastale e rogito
Dal 2010, negli atti di vendita gli intestatari devono dichiarare che dati catastali e planimetria corrispondono allo stato di fatto, altrimenti l’atto è nullo. Il notaio la verifica sempre. Attenzione: la conformità catastale non dice nulla sulla regolarità edilizia, che si verifica in Comune (vedi sanatoria edilizia).
Domande frequenti
Quanto costa accatastare una casa a Catania?
Nel nostro studio l’accatastamento ha un prezzo di riferimento di 550 euro, più 50 euro di tributi catastali per ogni unità. Per un fabbricato nuovo serve anche il tipo mappale, da 600 euro.
Quanto costa una variazione catastale?
Il prezzo di riferimento dello studio è 450 euro, più 50 euro di tributi per ogni unità. L’importo esatto dipende da quanto è aggiornato il rilievo di partenza.
Posso fare la variazione catastale da solo?
No: DOCFA e tipo mappale devono essere firmati da un professionista abilitato, come un architetto, un ingegnere o un geometra.
Se aggiorno il catasto, l’abuso edilizio è sanato?
No. Il catasto ha valore fiscale; la regolarità edilizia si ottiene solo con una pratica in Comune.
Entro quando va fatta la variazione dopo i lavori?
Entro 30 giorni dalla fine dei lavori che hanno modificato l’immobile. Oltre il termine si rischia una sanzione da 1.032 a 8.264 euro.